domenica, 27 novembre 2005

Una rarità

Ringrazio l'interista Massimo. Forse non è l'unico ad aver pubblicato la sentenza di innocenza di Luttazzi/Travaglio contro Berlusconi, ma è sul suo Blog che l'ho trovata.

Per chiarezza e per non giudicare un libro dalla copertina, converrebbe sempre andare alla fonte delle notizie.

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domenica, 27 novembre 2005

Pane e Viagra

Cerco sempre di non farmi distrarre dalle notizie inutili che, nei telegiornali, tolgono spazio a cose ben più gravi e ben più importanti.

Ci sono volte però, che anche queste ca**ate riescono a farmi imbestialire. Tipo la proposta della majolo.

E' ovviamente una non-notizia destinata ad innescare la classica miscela di pro e contro bi-partisan, in modo da dimostrare che, o sono tutti uguali, oppure che a tutti sta a cuore la salute o la felicità dei cittadini.

Il risvolto urtante di tutto questo però, lo ritrovo nelle parole dell'assessore stesso: "Tutto è cominciato perchè alcuni anziani che ho incontrato frequentando i loro centri mi hanno mostrato la ricetta medica per il Viagra facendomi notare quanto costa.  E non hanno torto, visto che con la pensione che hanno è difficile permetterselo".

Quindi, secondo lei, sebbene le pensioni questo governo le abbia aumentate, non sono ancora sufficienti. E' vero. Ma anzichè aumentarle ulteriormente (o meglio, VERAMENTE), si occupano di stanziare fondi a chi si vuole dar da fare col basso ventre. E gli altri?? Non sarebbe meglio che tutti potessero vivere entro una dignitosa soglia di sussistenza, entro la quale, chi lo volesse, potrebbe permettersi anche un certo tipo di "svago"??

Continuo a sostenere che siamo governati da gente di spettacolo: non si occupano di politica, ma di cabaret. Peccato che non facciano ridere...

Colgo l'occasione, piuttosto, per inserire un link al blog di un mio omonimo (grande, Lucanellarete), che, riprendendo la notizia del ricovero di Adriano Sofri, ha cercato di mettere ordine alla vicenda che l'ha portato a passare tanti anni in carcere... Lui dentro. E tanti, meritevoli, fuori... che mondo...

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venerdì, 25 novembre 2005

Italy's Strike

Mi fa un certo effetto leggere dei nostri drammi sui giornali stranieri (da New York Times).

Tra le righe percepisco la stessa sensazione di commiserazione, mista a disapprovazione, che noi provavamo quando leggevamo dell'Argentina...

I Vito e i Fini ne hanno da starnazzare che lo sciopero è politico... la realtà, però, è che la gente s'e' stufata.

Continuiamo a scrivere, a leggere, ad indignarci e a non scordarci di questa infinita galleria di scempiaggini!!

A 2 mesi dalle elezioni saranno in tanti a dire che in Italia si sta bene, che abbiamo un buon governo (lo stanno già facendo, lo so, ma peggiorerà!!) e che i comunisti non sono degni di governare... ricordiamoci di sfogliare l'album dei brutti ricordi degli ultimi 5 anni!!!!

Nel frattempo, vorrei dare un "più", sul mio registro, a Prodi. Avendo in passato parlato dei Pacs e, ultimamente, essendosi definito un "militante di Kyoto" con l'intenzione di ricoprire l'Italia di pannelli solari, ha finalmente capito che, per prendere voti, non deve rispondere alle cacate del Boss di Arcore, ma proporre.

Proposte originali, pratiche, che miglioreranno la quotidianità di tutti.

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mercoledì, 23 novembre 2005

C'e' speranza

Sono contento. Le "farneticazioni" di persone come Beppe Grillo forse hanno un fondamento di verità. Di possibilità.

Mi sono reso conto che l'interazione diretta tra persone puo' portare a risultati concreti.

Nel mio post del 8 Novembre ho parlato del servizio realizzato dal giornalista italiano Sigfrido Ranucci a Falluja, sulle armi impiegate dagli americani, armi di distruzione di massa. Come me ne hanno parlato in tantissimi: quel mattino tutti i blog che seguono l'informazione hanno postato un commento a proposito di quella notizia. Il silenzio, però, regnava nei telegiornali tradizionali. Tg1, Tg2, Tg3 e così via hanno ignorato la notizia. Vergognoso.

Sfortunatamente per loro però, tante persone non hanno smesso di parlarne finchè, ieri sera, sia Ballarò, sia il programma di Giuliano Ferrara hanno dedicato a questo servizio spazio e dibattito. In prima serata.

Non è tanto ma, secondo me, è sufficiente a far capire che l'informazione non è più una prerogativa degli organi tradizionali.

Continuiamo così!!! La questione non s'e' ancora conclusa...

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lunedì, 21 novembre 2005

Dogma

Ieri sera, prima della messa in onda della trasmissione di Fazio e della Gabanelli (V.post precedente), ho rivisto un film. Illuminante. Dogma. Tra una battuta e l'altra, ho capito che un film del genere andrebbe inserito nei catechismi di tutte le religioni del mondo!! Predica l'inutilità del culto, esaltando invece la forza della Fede, senza colori nè bandiere.

Profondo.

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lunedì, 21 novembre 2005

Fabio e Milena

  

E' in serate come quella di ieri che credo ci sia ancora una speranza per la televisione italiana (e per l'Italia).

Magistrale l'intervista di Fabio Fazio a Marco Follini. Naturalmente un'intervista non puo' essere geniale se l'intervistato non è quantomeno intelligente e, in questo caso, Follini s'e' rivelato molto intelligente, oltre che onesto intellettualmente.

Se l'intervista fosse stata rivolata ad un Vito, un Bondi, un La Russa, un Nania, ecc. ecc. (dovrei citare almeno 3-400 nomi), probabilmente non ci sarebbe stata alcuna soddisfazione in chi seguiva la trasmissione. Essi si sarebbero arroccati dapprima dietro il disco rotto delle frasi da propaganda e poi, una volta terminata la trasmissione, si sarebbero messi a starnazzare come oche, sostenendo la faziosità (gioco di parole!) e l'appartenza di Fazio alle Brigate Rosse (battuta, of course, ).

Follini, invece, è stato messo in difficoltà, e lo ha ammesso ("Lei mi vuole proprio fare a brandelli", ha detto). Sull'ici alla chiesa, sulle ingerenze della chiesa negli affari dello stato, sulla finanziaria, sulla devoluzione.... silenzi imbarazzati e imbarazzanti, in cui Follini, un po' spaurito, ha dovuto ammettere la forza delle domande fatte da un giornalista che non fa parte della scuderia dei Vespa, LaRosa, Socci ecc. ecc. (dovrei citare almeno 100-200 nomi).

A seguire, nella migliore tradizione dell'unica rete meritevole di essere seguita, Report.

Report è Report. L'ho gia' detto. I mastini scatenati nei confronti di arroganti e faccendieri. Giornalisti che fanno capire come l'Italia sia divisa in due livelli. I Furbi (pochi) e gli Stronzi (gli altri). Fanno capire che, se sei furbo, il più delle volte non lo devi alle tue capacità, ma solo alle marchette, ai favori, alle collusioni che legano l'uno all'altro, in una diabolica oligarchia plutocratica che comanda in Italia.

Gabanelli, Fazio, continuate così, per favore!! Dopo Biagi e Santoro, siete gli ultimi Giornalisti da proteggere... non mollate!!!

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venerdì, 18 novembre 2005

Viva Zapatero

Ci ho messo due giorni per metabolizzare questo documentario. La durata del film non è particolarmente lunga. E per fortuna, aggiungo. Durante la visione mi si sono scatenate rabbia, rancore e insofferenza tali che, chi legge, difficilmente puo' intuirne l'intensità.

I punti più toccanti sono stati quelli riferiti all'assemblea dei giornalisti del Corriere della Sera, in occasione delle dimissioni di Ferruccio De Bortoli, insieme alle immagini della fiumana di persone accorse alla seconda puntata "live" dello spettacolo della Guzzanti (Raiot).

La rabbia cresceva e la vergogna aumentava.

I giornalisti stranieri intervistati erano basiti di fronte al "sistema d'informazione italiano". Addirittura e' stato inserito uno sketch francese dove, imitando i killer di "pulp fiction", i due attori SPARAVANO alla testa di Chirac!!!! Per noi è inaudito. INAUDITO!!!

Ma ci rendiamo conto!? Noi ormai siamo assuefatti a questo stato di cose. Siamo talmenta abituati che nemmeno chi dovrebbe opporsi, si oppone.

Torno sulla questione della finta opposizione, perchè, nel film, la Guzzanti ha inserito una cosa di cui, sinceramente, non ero a conoscenza. E che mi ha sconvolto. E' una dichiazionedel 2003 di Luciano Violante, alla Camera che, in piedi, a fianco a Fassino, dice queste cose:

"Io sono d'accordo con Massimo D'Alema: non c'è un regime sulla base dei nostri criteri. Però, cari amici e colleghi, se dovessi applicare i vostri criteri, quelli che avete applicato voi nella scorsa legislatura contro di noi, che non avevamo fatto una legge sul conflitto di interessi, non avevamo tolto le televisioni all'onorevole Berlusconi. Onorevole Anedda, la invito a consultare l'onorevole Berlusconi perché lui sa per certo che gli è stata data la garanzia piena - non adesso, nel 1994, quando ci fu il cambio di Governo - che non sarebbero state toccate le televisioni. Lo sa lui e lo sa l'onorevole Letta... A parte questo, la questione è un'altra. Voi ci avete accusato di regime nonostante non avessimo fatto il conflitto di interessi, avessimo dichiarato eleggibile Berlusconi, nonostante le concessioni... Durante i governi di centrosinistra il fatturato di Mediaset è aumentato di 25 volte"

Perchè?? Non mi capacito di questo. Sono passati quasi tre anni da quel discorso e, me ne rendo conto, la mia indignazione è un po' tardiva. Ma non per questo meno intensa. Non me lo spiego.

In America, quando un Presidente se ne va, il suo successore fa piazza pulita di tutto ciò che era riconducibile al vecchio leader. Via tutto e, soprattutto, tutti.

Se nel corso della campagna elettorale per le prossime elezioni dovessi partecipare ad un incontro con Fassino, gli chiederei proprio questo. "Perchè avete dato delle garanzie ad un avversario politico che, di fatto, le ha sfruttate per far precipitare l'Italia nel baratro?". E, successivamente, gli chiederei quali sono le garanzie, accordi o promesse concesse per i prossimi anni. Mi risponderà??

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mercoledì, 16 novembre 2005

La pagliuzza e la trave

Mentre noi in Italia siamo assediati dalle dichiarzioni di Ruini sull'inviolabilità del Concordato tra Chiesa Cattolica e Stato, mentre Don Benzi "passeggia" lungo i marciapiedi davanti agli ospedali per demonizzare le donne che vi si recano per abortire, mentre Castagnetti, Casini, Rutelli, Follini "bacchettano" i dissidenti anti-cattolici, affermando che "questi stanno superando il limite", nel mondo succede ben altro.

Mi è tornato in mente un articolo letto sul New York Times di qualche giorno fa.

L'articolo in questione, parla di un rapporto discusso al Parlamento iralandese sul fenomeno diffuso e taciuto della pedofilia dilagante tra i preti. Piaga, si afferma, non solo irlandese, ma mondiale. Si chiedono interventi massicci da parte dello Stato, che peraltro finanzia pesantemente le scuole cattoliche, al fine di debellare lo scandalo che, a conoscenza delle gerarchie ecclesiastiche, non accenna a diminuire.

Si parla della presa di posizione di Giovanni Paolo II, nel 2002, che si disse "profondamente addolorato per essere venuto a conoscenza del fatto che uomini di chiesa causassero sofferenza tra i giovani".

Il rapporto fu sottoposto, successivamente, a Ratzinger il quale, però, non commentò. I panni sporchi non si lavano affatto.

Questi signori reclamano autonomie, sovvenzioni, moralizzazione dei costumi e, parallelamente, permettono, sebbene a conoscenza dei fatti, che certe cose avvengano. C'e' un legame diretto tra un prete pedofilo e un vescovo che, a conoscenza della perversione del primo, lo difende e, peggio ancora, lo colloca professionalmente nelle strutture scolastiche.

Queste cose in Italia non emergono. Strano. Facciamo finta che non esistano. Accettiamo un Don Benzi "passeggiatore", sorriso stampato sulla faccia, sostenere di provare felicità "quando vede i bambini correre nelle chiese, perchè vuol dire che sono stati salvati dall'aborto"...  parole che mettono i brividi...

Ripeto la domanda: DIO, DOVE SEI IN TUTTO QUESTO??

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lunedì, 14 novembre 2005

Il falò delle Streghe

Ma dove stiamo andando a parare?

Dopo l'ultima genialata del cinghiale Storace, non so più cosa potremo aspettarci da questi quattro malandrini finti-perbenisti, oscurantisti, misantropi medievali.

Come si puo' concepire la presenza di fanatici ultra-conservatori all'interno dei consultori? Come si puo' pensare che queste strutture possano conservare una qualche utilità se, all'interno, le donne troveranno fanatici e terroristi psicologici.

Ovviamente lo scopo è proprio quello di dissuadere la frequentazione dei consultori. La volontà, ormai palese, è quella di tornare indietro, se non col tempo, almeno con la cultura.

Le donne dovranno partorire con dolore. Gli aborti, clandestini, torneranno in mano alle famigerate "mammane". Almeno, per tutte quelle che non potranno permettersi la clinica svizzera, of course. Alcuni libri dovranno essere bruciati, perchè considerati eretici. L'evoluzionismo di Darwin, primo su tutti. Gli insegnanti di religione, in un paese fatto di precariato, saranno gli unici ad essere assunti in pianta stabile con contratto nelle scuole. Ovviamente non considerando il fatto che, negli ultimi 3 anni, la partecipazione all'ora di religione è scesa dal 10% al 30% e quindi, di fatto, è una voce "in perdita" nell'economia scolastica.

Lo stato laico è un titolo vuoto di ogni significato. Noi viviamo in uno stato che sta scivolando verso l'integralismo religioso. Ce ne rendiamo conto??

Dov'e' Dio in tutto questo?? Se esiste, penso che se ne risentirebbe.

Bigliografia: Corriere della Sera, Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti.

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sabato, 12 novembre 2005

il Milione

Ci risiamo.

"Più case per tutti". "L'Euro ci danneggia". "La sinistra è comunista e anti-italiana"...

'Ste cose le abbiamo già sentite... che le persone stufe di questa italietta non ci ricaschino!!! Un paese non puo' essere governato con gli spot o gli slogan.

Non aggiungo altro....

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