martedì, 28 febbraio 2006
Casini è una vittima del suo partito. E' il portavoce, entusiasta, di un partito che tra i suoi eletti ha un numero altissimo di furfanti. Ha il coraggio di scagliarsi, schiumante di rabbia, contro chi, ai suoi indagati/processati/condannati, oppone le candidature di magistrati. O comunque di uomini e donne di comprovato rigore morale.
Ha detto che, a parte Salvatore Cuffaro, nelle liste dell'UdC non ci sarebbero stati indagati. Ha detto che la "questione morale" e la lotta alla mafia non devono essere argomenti ad esclusivo appannaggio del centro-sinistra. Ha detto che sconti non se ne sarebbero fatti: nessun inquisito in lista. A parte Cuffaro.
Poi, Calogero Mannino, condannato in appello, la cui sentenza fu annullata dalla Cassazione, si ritrova ad essere il numero due nelle liste dell'UdC per il Senato. Dopo Cuffaro, of course.
Gli avvocati difensori di Mannino, che alla riapertura del processo d'appello, forti di un "future" legislativo, hanno ottenuto che il processo venga rimandato a dopo che la legge Pecorella (inappellabilità) entrerà in vigore... guarda un po'!!
Poi ci sono i ladri, condannati, ricandidati, come ad esempio Drago, Sodano e Romano. Se a questo, aggiungiamo che, a rappresentanza delle quote rosa, An abbia deciso di candidare nientemeno che Giulia Bongiorno, l'avvocato difensore di Giulio Andreotti, abbiamo la visione d'insieme del cosiddetto "polo delle libertà provvisorie"...
...io mi domando: ma la gente normale, che lavora per vivere, come fa a pensare che questi figuri possano avere qualche interesse dei loro destini, nel rappresentarli?!?
mercoledì, 22 febbraio 2006

Ho cercato un fotogramma... ma non l'ho trovato...
Chi ha visto ieri sera Mr. Lamberto Sposini, vicedirettore del Tg5, spolparsi una cosciazza "de-aviata" di pollo?!?!
Alta tivvù, oserei definirlai!
A parte che non capisco la spinta che Sposini dovrebbe avere sull'incentivazione al consumo di pollo. Voglio dire, se Storace, Fini, LaRussa, Gasparri, Calderoli e compagnia cantante, non sono stati sufficienti quando si sono abbuffati in piazza, puo' riuscirci Lamberto Sposini del Tg5?!?!
Ma, e dovrei aggiungere, soprattutto, qual'e' la categoria professionale che più di tutte ha affossato la produzione, la distribuzione e la vendita di pollo in Italia!?? Chi ha realmente fatto terrorismo psicologico, propinando uccelli morti all'ora dei pasti?!? Chi ha cominciato a distruggere il mercato fin da quando a finire sul lastrico sono stati i piccoli allevatori?!?!
I Lamberto Sposini, di tutti i canali, a tutte le ore.
Ora fanno le sceneggiate in televisione perchè "l'Aia" sta per chiudere i battenti. E altre famiglie, oltre a quelle finora finite in mezzo alla strada, non avranno più uno stipendio.
Non sono stato io a fare il "terrorista mediatico"!!! Io il pollo me lo mangio.
E molto più volentieri se non lo vedo mangiare da Sposini!!!!
lunedì, 20 febbraio 2006
Il "degno" erede di Enzo Biagi forse ce la farà (Articolo). Mimun, uno dei simboli delle vergogne che hanno scandito gli ultimi 5 anni di questo paese, mai punito per i suoi "paninoni" di politica nel tg1, mai punito per le sue dichiarazioni di affetto (di lui e famiglia) nei confronti di forza italia, forse riuscirà a farsi dare un bel "calcio nel didietro" ed essere cacciato dal primo telegiornale della prima rete di Stato.
Che roba! Viviamo in un paese in cui chi candida un magistrato si deve sentire colpevole. Più colpevole di chi, con alterigia, candida mafiosi, delinquenti, condannati, indagati e prescritti (come se fossero vergini innocenti!!).
Viviamo in un paese in cui un Ministro della Repubblica, e non un privato cittadino, si lascia andare a commenti triviali e volgari sulle coppie omosessuali e sugli immigrati. Regolari, non quelli clandestini (che comunque sarebbe stato compito loro fermare!!) che in Italia vengono a lavorare e non a delinquere.
Viviamo nel paese in cui, anche con le spalle al muro, i colpevoli riescono sempre a girare la frittata e ad avere ragione. Mi riferisco ai casinifininanodiarcore: intervistati sulla questione Clederoli, dopo 5 minuti di contrizione, hanno cominciato a dire che la sinistra avrebbe dovuto pensare alla frasi tipo: 10,100, 1000 nassirya... come se le avesse dette Fassino. O Prodi. Incredibile!
Gli urlatori di nassirya andrebbero paragonati ai fascisti, ai nazisti che di domenica non trovano di meglio da fare che "ostendere" gli striscioni razzisti e antisemiti allo stadio.
Un Ministro Calderoli che nel prime-time di Rai1 dice (Filmato): "a me, due uomini o due donne che si baciano, mi fanno schifo...", oppure "la sinistra vuole ristabilire il Marxismo di qualche anno fa...", oppure "vogliamo combattere il voto agli immigrati, perchè solo chi è nato in un paese e paga le tasse, puo' votare....", è molto più grave di slogan urlati da "privati cittadini" in una manifestazione di piazza.
Suggerirei a tutta la CdLP di andarsi a nascondere. Magari nel mausoleo che il nano s'e' fatto costruire per "ospitare" sè e i suoi cari.
sabato, 18 febbraio 2006
Calderoni di ignoranza
Che quest'uomo fosse una bestia, a meno di essere ciechi, se n'erano accorti tutti.
La faccia da venditore di hotdog alle feste "de la secessione" (la versione leghista delle feste "de l'unità"), lo figurano in tanti ruoli, ma non in quelli di ministro della repubblica italiana.
Me lo vedo ad incassare "incentivi" da parte di Fiorani, per se e per la moglie. Me lo vedo su un palco durante i comizi, col suo compare Borghezio, a sciorinare la versione da bettola delle maledizioni al mondo islamico di oriana fallaci. Me lo vedo anche a fare il "duro e puro" fintantochè non conta niente e poi, d'incanto, trasformarsi in mente illuminata ed ammorbare con la sua (e della consorte) presenza tutta la tv pubblica e privata italiana.
Ed è durante una delle sue "rare" apparizioni che questo genio ne ha combinata un'altra delle sue.
Con il mondo che va a fuoco, con le rivolte di piazza, con le ambasciate che bruciano, coi morti che ci scappano per le repressioni della polizia, ecco, questo fenomeno se ne va in televisione indossando la maglietta con su stampate le vignette incriminate.
Provoca. Deride. Denigra. Insulta. E, com'era prevedibile, dall'altra parte giurano, ordiscono, minacciano.
Ma è possibile che la mia incolumità debba essere messa in pericolo da un omuncolo del genere? Per le SUE ragioni, poi. Si erge a paladino della democrazia, il buffone. Pensa che solo con l'insulto e la denigrazione culturale l'occidente potrà prendere il sopravvento sulla cultura araba.
Ormai l'Italia non esporta più design, prodotti alimentari tipici o scienziati capaci: da 5 anni a questa parte di noi, all'estero, si parla solo più in occasione delle nostre vergogne.
E me ne vergogno.
mercoledì, 08 febbraio 2006
L'incubo del Tridente
Francamente sto diventando monomaniacale nella scelta degli argomenti. Lo ammetto, è vero. Sono disgustato da tutti gli insulti e volgarità e bassezze (Articolo) che escono dalla bocca del nano e dei suoi accoliti. La serietà con cui Casini condanna (!) i DS per la candidatura di D'Ambrosio. Poi, nella stessa frase, ribadisce la stima per Cuffaro (Articolo) ("che è una brava persona") e per Andreotti che "ha attraversato un calvario uscendone pulito e dimostrando la sua innocenza"... capito???
Queste non sono frasi commentabili: sono opere teatrali di surrealismo... peggio anzi, opere fantasy, come "il Signore degli Anelli"!
Piuttosto, sto seguendo con interesse i vari exploit di Prodi (Articolo). Devo constatare che, rispetto a come lo avevamo lasciato nel 98, subito dopo lo sgambetto del furbo Bertinotti, è un altro uomo. Un leader. E, soprattutto, credibile.
Sfida tre avversari contemporaneamente (Articolo). Rassicura le categorie professionali e la popolazione sul dialogo sulle questioni importanti (Articolo). Lancia proposte (realizzabili, non demagogiche) per il rilancio dell'economia (Articolo). Riceve il "placet" da autorevoli agenzie di rating (Articolo). E, soprattutto, non rimane inerme di fronte agli insulti del boss di arcore.
Una piccola soddisfazione: D'Alema non cade nel tranello e si impunta contro la presenza del nano a Ballarò (Articolo). Non invitato, tenta di sostituire Casini e delegittimare la premiership di Prodi. Respinto, come al solito, scatena tutte le sue piagnone (Bonaiuti, Vito, Giro e compagnia cantante)
Insomma: sono fiducioso!