Giorni di Travaglio


In giornate come queste, dove le notizie diventano inestricabili come gineprai, dove senti l'esigenza di capire, senza averne le capacità, cerchi un barlume di chiarezza. Scavi tra i miliardi di documenti, pagine, parole, testi , per trovare qualcosa che, in qualche modo ti possa rinfrancare, rassicurare.
Ho cercato e trovato Marco Travaglio.
Travaglio mi piace perchè non piace alla destra del boss di Arcore: è l'unico ad aver capito da dove arriva Berlusconi.
E mi piace perchè non piace nemmeno alla sinistra: dice di trovare molto strani, e ne spiega i motivi, i tanti "inciuci" che legano un governo (di entrambi gli schieramenti) ad un'opposizione (di entrambi gli schieramenti).
E' stato difeso dal nuovo direttore de L'Unità, Antonio Padellaro, in questa intervista rilasciata ad Antonio Sabelli Fioretti. Padellaro spiega che piace tanto ai lettori, alla cosiddetta "base", ma risulta inviso al "partito". I sentimenti che suscita sono così stridenti che i suoi scritti sono costati il posto da direttore a Furio Colombo. Ma fa vendere tante copie del giornale che, fino a pochi anni fa, faticava a rastrellare inserzionisti.
Ha una capacità analitica, una memoria ferrea ed un eloquio tagliente. Alcuni esempi, molto recenti, li ho trovati qui.
Ho letto alcuni suoi libri ed ho partecipato a qualcuno dei suoi incontri/dibattito. Si capisce cosa dice e, coi tempi che corrono, solo questo sarebbe sufficiente a spegnere la tivu per andarlo a sentire.
A questo proposito, per chi fosse interessato, e fosse della zona, Marco Travaglio sarà ospite di un'associazione socio-culturale della provincia di Torino, il "circolo Berlinguer". 11 Gennaio 2006, alle ore 21. Borgaro Torinese. Via Diaz 15.
Un piccolo compendio di una delle sue ultime presentazioni del libro, l'ho trovata qui.
Non dobbiamo lasciarci tentare dal qualunquismo, ma non possiamo nemmeno foderarci gli occhi e sposare cause che sono tutto, fuorchè nostre.
PS: Piccola chicca di amarcord, scritta da "Berlusconi" a Marco Travaglio nel 2002.


In giornate come queste, dove le notizie diventano inestricabili come gineprai, dove senti l'esigenza di capire, senza averne le capacità, cerchi un barlume di chiarezza. Scavi tra i miliardi di documenti, pagine, parole, testi , per trovare qualcosa che, in qualche modo ti possa rinfrancare, rassicurare.
Ho cercato e trovato Marco Travaglio.
Travaglio mi piace perchè non piace alla destra del boss di Arcore: è l'unico ad aver capito da dove arriva Berlusconi.
E mi piace perchè non piace nemmeno alla sinistra: dice di trovare molto strani, e ne spiega i motivi, i tanti "inciuci" che legano un governo (di entrambi gli schieramenti) ad un'opposizione (di entrambi gli schieramenti).
E' stato difeso dal nuovo direttore de L'Unità, Antonio Padellaro, in questa intervista rilasciata ad Antonio Sabelli Fioretti. Padellaro spiega che piace tanto ai lettori, alla cosiddetta "base", ma risulta inviso al "partito". I sentimenti che suscita sono così stridenti che i suoi scritti sono costati il posto da direttore a Furio Colombo. Ma fa vendere tante copie del giornale che, fino a pochi anni fa, faticava a rastrellare inserzionisti.
Ha una capacità analitica, una memoria ferrea ed un eloquio tagliente. Alcuni esempi, molto recenti, li ho trovati qui.
Ho letto alcuni suoi libri ed ho partecipato a qualcuno dei suoi incontri/dibattito. Si capisce cosa dice e, coi tempi che corrono, solo questo sarebbe sufficiente a spegnere la tivu per andarlo a sentire.
A questo proposito, per chi fosse interessato, e fosse della zona, Marco Travaglio sarà ospite di un'associazione socio-culturale della provincia di Torino, il "circolo Berlinguer". 11 Gennaio 2006, alle ore 21. Borgaro Torinese. Via Diaz 15.
Un piccolo compendio di una delle sue ultime presentazioni del libro, l'ho trovata qui.
Non dobbiamo lasciarci tentare dal qualunquismo, ma non possiamo nemmeno foderarci gli occhi e sposare cause che sono tutto, fuorchè nostre.
PS: Piccola chicca di amarcord, scritta da "Berlusconi" a Marco Travaglio nel 2002.







