
Vorrei raccontare le mie vacanze.
Ma non voglio ammorbare nessuno imponendo la classica sfilza di fotoraccontianeddoti.
L'unica soluzione,pertanto, è che ne faccia un report qui, e chi vuol leggere, legga.
Il viaggio s'è svolto dal 5 al 20 Agosto. Meta: Spagna e Portogallo. Compagnia: la mia dolce metà.
Partenza alle 6 del mattino del 5 agosto alla volta di Sabadell (a nord di Barcellona)... anche se Barcellona non l'abbiamo vista: quel giorno avevamo fatto un miliardo di chilometri di coda in francia e l'indomani avremmo avuto altri mille chilometri da fare per raggiungere l'Andalusia. Peccato!! Dicono tutti che sia bellissima: sarà per la prossima volta.
Già solo il viaggio è stata un'esperienza. La parte meridionale della Spagna è un deserto roccioso!! E' vastissima: si viaggia per centinaia di chilometri attraverso il NULLA!! E' un continuo saliscendi attraverso valli e innalzamenti. Ed è ARIDISSIMA!!Dopo esserci fermati a dormire una notte a Sabadell ed una ad Almerìa (dove abbiamo visitato l'imponente Alcazaba che sovrasta la città), il 7 abbiamo raggiunto Granada.
Granada è bellissima... ma deve essere visitata a piedi, al massimo
coi mezzi pubblici!!Il solo raggiungere l'albergo e parcheggiare è stata un'impresa titanica!! Calli strettissime, vicoli ciechi, sensi unici e svolte improbabili... Assolutamente da non perdere è la visita all'Alhambra. Vedere l'Alcazaba, il giardino Generalife e i Palazzi Nasridi, richiede non meno di mezza giornata e i biglietti vanno comprati prima, tramite il sito del Patronato de l'Alhambra. Alhambra a parte, Granada non offre altre attrazioni particolari da visitare: l'atmosfera che aleggia per le viuzze e i vicoletti, rende le passeggiate piacevoli e
abbastanza romantiche.A Granada siamo rimasti due giorni. Abbiamo dormito in un albergo davvero economico, sia nel costo che nella qualità offerta.
La sopravvivenza mangereccia costa mediamente meno che in Italia: non era difficile trovare ristoranti con menu turistici (ottimi) a meno di 10 euro a persona. Devo però fare una precisazione: questa nota economica è molto più valida per me che vivo nel nord italia, che non per chi vive in meridione. Lo scorso anno ho girato tutta la nostra bella penisola in moto e, scesi sotto la Toscana, i prezzi per mangiare fuori si sono ridotti drasticamente!! Ma torniamo
a bomba...Lasciata Granada, ci siamo mossi alla volta di Cordoba. La permanenza è stata brevissima. Il tempo di fare una passeggiata nei pressi della Muralla de la Calle Cairuan, un paio di rilassantissime ore trascorse in un bagno arabo e, d'obbligo, una visita all'imponente Mezquita.
Da Cordoba ci siamo spostati a Siviglia, dove avevamo l'albergo prenotato. Purtroppo la visita a Cordoba aveva richiesto più tempo
del previsto e quindi non abbiamo avuto il tempo di visitare alcunchè in questa, penso, bellissima città. Siamo arrivati tardi, stanchi e per la strada c'erano 42 gradi!! Ci siamo rifugiati nell'aria polare dell'albergo, ripromettendoci di ritornare a Siviglia per visitare almeno la Torre della Giralda. A questo punto del viaggio la stanchezza ha cominciato a farsi sentire. Avevamo pianificato un sacco di strada da percorrere, un sacco di cose da vedere e, cosa un po' più stressante, un sacco di spostamenti da un albergo all'altro. Non sembra, ma cambiare letto
quasi tutte le sere, alla lunga stressa. Al momento di organizzare il viaggio, c'era venuto il sospetto che, a questo punto, ci sarebbe stato un calo dell'energia. In mezzo a tutte queste caldissime città, avevamo previsto un soggiorno di 6 giorni al mare, in Portogallo.
Il viaggio per raggiungere la meta portoghese è sembrato molto più lungo dell'effettiva distanza coperta.
L'ingresso, prima in Portogallo, poi nel paese (vila real de santo antonio) in cui avevamo prenotato l'abergo, e poi l'ingresso nell'abergo stesso, ci hanno provocato un'iniziale punta di sconforto.
E' un Paese totalmente diverso dall'Italia. Ed molto diverso anche dalla Spagna.
L'architettura delle costruzioni (basti guardare le foto dell'albergo), così come l'arredamento degli interni era troppo elaborato per i nostri gusti. A tante persone piacciono i baldacchini, gli intarsi, il legno scuro, e così via. A noi, purtroppo, no.
Poco male. Tanto in Portogallo volevamo fare solo ed esclusivamente vita da spiaggia.
E così abbiamo fatto.
O meglio, dormivamo in Portogallo, ma in spiaggia andavamo in Spagna. Le spiagge vicine al nostro albergo non avevano nulla da invidiare ai bagni riminesi!! Spiaggia chilometrica. Un miliardo di persone una sull'altra. Venditori urlanti, che ininterrottamente proponevano i loro bomboloni con o senza crema...
un delirio, insomma.
Mi avevano avvisato che l'Algarve era una zona stracommercialeturistica e, effettivamente, così l'abbiamo trovata!! Non fraintendetemi. La mia opinione sul Portogallo non è irrimediabilmente negativa. Tutt'altro. Mi riprometto di tornare per visitare il nord, le grandi città, e tutto quello che ha da offrire. Sono stati solo alcuni dettagli a non incontrare il nostro gusto. Per il resto, concedo il beneficio del dubbio!!
Comunque, tornando alla spiaggia, dopo alcuni tentativi abbiamo trovato una splendida spiaggia spagnola, Isla Cristina. Vi si accede parcheggiando l'auto su una "provinciale" che corre lungo la costa, si attraversa una piccola pineta e si arriva alla spiaggia (lo scenario è quello tipico dell'Emilia Romoagna o della Toscana, per capirci).
Le spiagge oceaniche, con la bassa marea, sono vastissime. Bisogna percorrere centinaia di metri prima di raggiungere la battigia. Le cose cambiano, e non poco, con l'innalzarsi della marea. Era incredibile che ci fossero ogni giorno decine di persone che si lasciavano sorprendere dalle onde... ve l'assicuro, non erano pochi!!
Questi giorni marini sono scivolati via tra ozio, colazioni pazzesche (un punto a favore dell'albergo!!), mare, sole e mangiate a costi ridicoli di pesce e carne alla griglia. Non abbiamo mai speso più di 8 euro a cranio per cene più che abbondanti!!
Più per fortuna che per calcolo, nel momento in cui cominciavamo ad averne abbastanza di Vila Real de Santo Antonio, era giunto il momento di rimettersi in viaggio.
Abbiamo raggiunto Madrid che, come tutte le capitali, ha una viabilità molto complessa (grazie navigatore!!). Girando per i vialoni madrileni, spiccava il numero spropositato di pullman e taxi. Madrid è bellissima. E' una città imponente, pulita, piena di gente. Si passa con repentinità da piazze gigantesche a vicoletti stretti, tortuosi e pieni di localini bellissimi.
Ci siamo immediatamente pentiti di aver organizzato una permanenza di solo 1 giorno e mezzo. Il proposito è ritornarci (magari prima del Portogallo e di Siviglia!!) e visitarla per benino.
Appena arrivati in albergo, nel pomeriggio del 16 Agosto, abbiamo lasciato le valigie in camera, ci siamo fatti indicare dal portiere la fermata dell'autobus più vicina, e ci siamo fatti un rapido giro del centro. Avevamo deciso che il giorno seguente avremmo preso uno di quei bus turistici, che ti fanno fare il giro della città, con l'auricolare spiegano ciò che si vede e ti danno la possibilità di salire e scendere a piacimento.
Purtoppo, però, il giorno dopo ci siamo svegliati con la pioggia. Bus turistico, addio.
Abbiamo quindi "ripiegato" su una visita infinita al museo del Prado.
Tantissimi quadri da guardare, stupore nell'ammirare da vicino alcune bellissime opere di Raffaello, Caravaggio, Velazquez, Goya e tanti altri.
Contemporaneamente alla normale esposizione, c'era anche una mostra di opere di Picasso.
Ora, non vorrei risultare offensivo, ma proprio non riesco a guardare prima un quadro così, poi uno così, e dire che il secondo è "arte" quanto il primo!! Opinione personale, of course!!
Purtroppo, con la partenza da Madrid, è giunta anche la fine della vacanza. Il viaggio infinito per rientrare in auto, ha richiesto la sosta di una notte a nimes, in Francia. Abbiamo dormito in un alberghetto tremendo. Talmente brutto e scomodo e rumoroso che alle 6.30 ci siamo svegliati e rimessi in viaggio!! Siccome ci trovavamo solo a 450 chilometri da casa, visti anche i costi elevatissimi per autostrade francesi e traforo del Frejus, abbiamo deciso di percorrere le statali e rientrare in Italia dal Monginevro. Ci abbiamo messo SOLO 6 ore (!!)
Il viaggio nel complesso è stato affascinante, e, a qualcuno sembrerà impossibile, rilassante.
Si stacca decisamente la spina quando ci si sposta, ci si immerge in scenari totalmente diversi dall'ambiente in cui si è abituati a muoversi. La mia ragazza non aveva mai fatto un viaggio del genere: dice di essersi divertita e di essersi trovata meglio di quanto si aspettasse. Dice (ehehe).
Complessivamente abbiamo percorso all'incirca 4700 chilometri. Gli alberghi in cui abbiamo dormito non sono mai costati più di 35 euro per la camera, a notte.
Al rientro in Italia, mi sono sentito nuovamente a casa!!
Al primo telegiornale che ho visto m'è tornata la voglia di partire.
Buone cose!!





